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In difesa dell’ospedale di Muravera, illustrazione per La Voce del Sarrabus

Migliaia di persone da 5 comuni del Sarrabus sono scese in piazza a manifestare contro la chiusura (ridimensionamento, ma praticamente è uguale) dell’ospedale San Marcellino di Muravera. Per l’occasione, dopo circa un anno di assenza, mi è stato chiesto dal mensile “La Voce del Sarrabus” di illustrare quello che sarebbe successo di li a pochi giorni. Ovvero una manifestazione in stile “quarto stato” , dal cui quadro mi sono appunto ispirato ed ho fatto una allegoria. L’illustrazione avrebbe dovuto anche prevedere la successiva manifestazione a Cagliari, ed essendo una vignetta satirica mi è stato chiesto di mostrare i sindaci in prima fila a dimostrare di essere impegnati nella battaglia, ma con la mente ognuno pensa invece alle proprie priorità di tutti i giorni.

Il lavoro per questa vignetta è stato il più impegnativo di tutte, richiedendo circa una settimana di lavoro. Ho utilizzato Manga Studio 5 per realizzare la bozza, che ho tramutato in lineart finale, e la colorazione invece è stata eseguita con Photoshop.

La vignetta finita, formato originale A3 (30×42) orizzontale, è questa:

quarto stato sarrabese

Quarto stato sardo: rivolta contro i tagli alla sanità

La vignetta, essendo così articolata, è stata realizzata interamente in digitale con la tavoletta grafica.

La prima bozza, in matita digitale, era questa:

Bozza rivolta sanità

Bozza in matita digitale

Questa era l’immagine più verosimile al quadro. In seguito ho aggiunto i volti dei sindaci, e inserito i due sindaci mancanti. La bozza in bianco e nero era questa:

bozza bianco e nero

Bozza bianco e nero dell’illustrazione

PS: Il vicesindaco in braccio alla sindachessa è una illuminazione che mi è venuta per adattare il più possibile il disegno al quadro originale, dove la donna aveva un bambino in braccio. Sembra sia stata la cosa piaciuta maggiormente in questa illustrazione, perlomeno da chi conosce realmente i personaggi qui illustrati

 

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Mostro revival (come li facevo a scuola 20 anni fa) e con colorazione digitale

Tecnica: penna blu comprata dai cinesi + colorazione con photoscioppe

penna blu

penna blu

colore digitale

colore digitale

La Voce del Sarrabus di Settembre 2013

Queste sono le vignette e illustrazioni del numero di settembre 2013 de La Voce del Sarrabus

Disegni e illustrazioni

Il disegno è sempre stata la mia qualità innata, la mia caratteristica naturale, una cosa essenziale quanto il respirare o mangiare. Ho il rimpianto di non averlo sviluppato con una scuola professionale o qualche corso, perchè tutto quello che ho fatto l’ho imparato da solo o da insegnamenti di mia madre, ma senza tecniche riguardanti le proporzioni o colori, solo esercizio ed esercizio. Sin dalle elementari (e poi alle medie e superiori), ero conosciuto per questa mia caratteristica, tanto che bambini o ragazzi mi portavano il loro diario affinchè gli facessi disegni, oppure mi chiedevano i miei disegni da portare a casa. Avrò disboscato ettari di fogli disegnati a mano, ma i miei temi erano sempre gli stessi: il corpo umano, mostri, cavalieri, culturismo, sport, paesaggi, robot, auto, aerei, militari, cowboy, e poco altro. Con un po di studio ulteriore avrei completato il mio bagaglio tecnico. Per non parlare poi del fatto che odiavo matita e gomma, disegnavo solo con penne e rapidografi.

Poi con la necessità di lavorare, dopo le scuole superiori, il tempo a disposizione per quello che è rimasto un hobby, è diventato sempre meno. Ora è rimasto solo un rimpianto, ma chissà che un giorno non troverò l’occasione per ricominciare.

Ritratti, e l’arte del Ritrattare

Il ritratto (e non il ritrattare) è una mia “dote” che ho scoperto relativamente di recente. Non ho mai apprezzato eseguire ritratti perchè inizialmente i risultati erano molto scadenti, e il risultato era che rimanevo frustrato dal non riuscire in una cosa così importante per un disegnatore.

Un giorno però ho deciso di proporre le mie illustrazioni a vari giornali, nel tentativo di avviare una carriera nell’editoria appunto come illustratore. Tra i tanti, l’unico a convocarmi per un colloquio fu il direttore del Corriere del Veneto, a Padova. Mi fece però capire chiaramente che le vignette non avrebbero fatto ridere nemmeno un decerebrato all’ultimo stadio, e le caricature non sarebbero state riconosciute nemmeno dalla persona in oggetto. Però avendo notato una buona attitudine nel disegno, mi chiese di ritrarre i politici impegnati allora nella campagna elettorale regionale, perchè poteva essere una alternativa originale alle solite foto. Allora mi impegnai alla grande nella tecnica, e i risultati furono molto apprezzati.

Qui entra in scena l’arte del “ritrattare”. Come finì? non lo so! “I ritratti sono molto belli … scurisci qua .. modifica la … mettiamoci d’accordo per il prezzo … “. Io risposi: “per il prezzo non ho esigenze, mi basta una cosa simbolica”. Da quel giorno il direttore è irraggiungibile.

Pubblico qui alcuni dei ritratti fatti da allora.

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