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In difesa dell’ospedale di Muravera, illustrazione per La Voce del Sarrabus

Migliaia di persone da 5 comuni del Sarrabus sono scese in piazza a manifestare contro la chiusura (ridimensionamento, ma praticamente è uguale) dell’ospedale San Marcellino di Muravera. Per l’occasione, dopo circa un anno di assenza, mi è stato chiesto dal mensile “La Voce del Sarrabus” di illustrare quello che sarebbe successo di li a pochi giorni. Ovvero una manifestazione in stile “quarto stato” , dal cui quadro mi sono appunto ispirato ed ho fatto una allegoria. L’illustrazione avrebbe dovuto anche prevedere la successiva manifestazione a Cagliari, ed essendo una vignetta satirica mi è stato chiesto di mostrare i sindaci in prima fila a dimostrare di essere impegnati nella battaglia, ma con la mente ognuno pensa invece alle proprie priorità di tutti i giorni.

Il lavoro per questa vignetta è stato il più impegnativo di tutte, richiedendo circa una settimana di lavoro. Ho utilizzato Manga Studio 5 per realizzare la bozza, che ho tramutato in lineart finale, e la colorazione invece è stata eseguita con Photoshop.

La vignetta finita, formato originale A3 (30×42) orizzontale, è questa:

quarto stato sarrabese

Quarto stato sardo: rivolta contro i tagli alla sanità

La vignetta, essendo così articolata, è stata realizzata interamente in digitale con la tavoletta grafica.

La prima bozza, in matita digitale, era questa:

Bozza rivolta sanità

Bozza in matita digitale

Questa era l’immagine più verosimile al quadro. In seguito ho aggiunto i volti dei sindaci, e inserito i due sindaci mancanti. La bozza in bianco e nero era questa:

bozza bianco e nero

Bozza bianco e nero dell’illustrazione

PS: Il vicesindaco in braccio alla sindachessa è una illuminazione che mi è venuta per adattare il più possibile il disegno al quadro originale, dove la donna aveva un bambino in braccio. Sembra sia stata la cosa piaciuta maggiormente in questa illustrazione, perlomeno da chi conosce realmente i personaggi qui illustrati

 

Un fumetto per spiegare la storia dei nuraghi

In effetti il titolo dell’articolo è sbagliato, lo scopo per cui ho fatto questa tavola è solo quello di esercitarmi con l’uso di Manga Studio per l’inchiostrazione e la preparazione dei table border (i bordi delle vignette). La storia in se è abbastanza insignificante, la colorazione eseguita ancora con Photoshop (finchè non troverò un metodo migliore, magari con Manga studio dopo un tutorial).

Questo articolo non è un tutorial, ma ho voluto far vedere i passaggi che mi hanno portato alla realizzazione di una tavola a fumetti dall’aspetto professionale. I disegni non sono granchè, ma ne sono orgoglioso perchè li ho fatti senza nessun modello, senza ispirarmi a nessuna immagine o posa. Li ho fatti di getto e poi li ho migliorati con l’inchiostrazione.

Per eseguire l’inchiostrazione, ho seguito un tutorial di Luigi Coppola, che mi ha dato una base per impostare la penna personalizzata. Il tutorial è questo

Invece per creare i bordi delle vignette, ho seguito i tutorial di Paul J. Holden che sono questi:

Drawing Panels in Manga Studio/Clip Studio Paint

Panel Borders in Manga Studio part 2

I tutorial mi sono stati segnalati da Patrizia Mandanici sul gruppo Facebook dedicato a Manga Studio.

Ora vi mostro la storia di questa tavola.

Prima di tutto ho creato lo storyboard, ovvero ho immaginato come doveva svilupparsi la storia e ho fatto gli schizzi a matita dei disegni e di alcuni balloon. La sequenza non è esattamente corretta perchè avrei già dovuto inserire in questa fase le vignette con il lettering, cosa che ho fatto invece in seguito.

bozza storyboard a matita

bozza storyboard a matita

Successivamente ho importato il disegno su Manga Studio, e dopo avere provato una penna nelle prime vignette, ho trovato a metà della storia la penna che più mi aggradava

wip2

 

Successivamente, grazie ai tutorial di Holden dei quali ho messo il link sopra, ho diviso le vignette usando una maschera e dividendola in frame

 

frame

frame

A questo punto ho esportato il file da Manga Studio come PSD e l’ho aperto con Photoshop, per colorare il livello di inchiostro. Appena avrò visto come si fa, cercherò di fare tutto utilizzando un solo programma. Anche perchè nei vari passaggi la qualità un pochino è stata degradata.

Ecco come appariva il livello della colorazione:

wip3

A questo punto ho attivato il livello della maschera bordi, e ho rifinito i vari particolari con Photoshop. In seguito ho aggiunto le vignette mancanti e il lettering (le parole nelle vignette). Ecco il risultato finale:

 

tavola fumetto

Tavola finita sui nuraghi

Vignetta di dicembre 2013 sulla Voce del Sarrabus

Alluvionausu

Vignetta su La Voce del Sarrabus di Giugno 2013

Sul numero di giugno della Voce del Sarrabus è stata pubblicata la tavola a fumetti riguardante l’argomento dell’unione dei comuni del Sarrabus. Purtroppo la qualità della stampa è molto bassa e rende la vignetta poco leggibile. Pubblico qui la vignetta originale. Fai clic sull’immagine per ingrandire!

Vignetta giugno

Illustratore per la Voce del Sarrabus

Con la pubblicazione di maggio 2013 de La Voce del Sarrabus, inizia ufficialmente la mia collaborazione in qualità di Illustratore. La mia prima illustrazione pubblicata è quella che ritrae i due personaggi protagonisti dell’articolo, Quintino Sollai ed Eugenio Murgioni, nell’atto di iniziare una scazzottata sul ring! Puoi scaricare la versione in pdf da questo link.

Sollai Murgioni

articolo della Voce del Sarrabus

Sul prossimo numero molto probabilmente pubblicherò una striscia a fumetti o qualche vignetta .

Perchè grafico freelance

AlessioLa grafica è sempre stata una mia passione; dai primi programmini in linguaggio basic, alla prima versione di programmi professionali come CorelDraw, è un settore che mi ha da subito affascinato sia con pennarelli, righelli e matite colorate inizialmente, all’uso del pc poi.

Ma “essere un grafico” nella mia concezione è un altra cosa: è una persona che ha studiato, ha fatto sacrifici per ottenere una laurea ed ora ha un titolo di studio che lo attesta. Allora perchè mi definisco grafico? in effetti “grafico autodidatta” sarebbe una definizione migliore. L’ho sempre fatto per hobby, e il corso di Art Director a fascicoli fatto quando avevo 14 anni è l’unica linea guida che ho seguito. Per il resto soltanto applicazione, articoli, tutorial, pratica, e tanta passione.

Allora perchè decidere di diventare un grafico freelancer dopo anni di lavoro dipendente come autista, impiegato, eccetera? La parola “livello di necessità” dovrebbe dire tutto. Ritrovarsi senza lavoro oggi, in un periodo dove la statistica della disoccupazione è l’unica cosa che cresce, mi ha portato al tentativo di trasformare una passione in un lavoro. Certo non è facile, la concorrenza è tanta e onestamente migliore, e il mio livello tecnico da amatore non è paragonabile di certo a quello di un professionista da anni. Ma la passione e la voglia di fare fanno crescere l’ambizione, e in fondo conto sempre sul fatto che il detto “la fortuna aiuta gli audaci” sia vero.

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